
Chiesa parrocchiale della Trasfigurazione di N.S.G.C.
Quella visibile oggi non è la prima chiesa parrocchiale di Riva Faraldi. Il primo edificio di culto, fondato nel 1572 e dedicato a San Salvatore, era a tre navate e rivestiva un ruolo centrale nella vita contadina: ospitava sette altari e opere d’arte, tra cui una pala con il Cristo commissionata ai De Rossi, detti Pancalino, oggi perduta.
Dell’antica costruzione restano due colonne rossicce sul piazzale e un sepolcro interno. Fino all’Ottocento i defunti venivano tumulati in chiesa, pratica cessata con le leggi napoleoniche che imposero i cimiteri fuori dai centri abitati.
A metà Ottocento l’edificio fu profondamente trasformato: da tre navate si passò a una sola e gli altari furono ridotti a cinque, quelli della Madonna del Rosario, dell’Angelo Custode già presenti in San Salvatore, di San Luigi, della Trasfigurazione e il maggiore. Nel 1854 la chiesa fu intitolata alla Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo.
All’interno si conservano opere di pregio, tra cui la Madonna con Gesù Bambino del 1633, la statua lignea dell’Angelo Custode del 1670 1680 e un dipinto con Santa Lucia, Santo Stefano e San Lorenzo. L’opera più significativa è la Trasfigurazione, gruppo ligneo con Cristo, Mosè, Elia e gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, attribuito, seppure non unanimemente, allo scultore Garaventa, attivo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.



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