La storia dell'olio nella Valle Steria

La coltivazione dell’olivo in Liguria affonda le sue radici in epoca romana, quando l’olio era utilizzato non solo come alimento, ma anche per l’illuminazione, la cura del corpo e i riti sacri. Grazie al clima mite, la Valle Steria divenne presto un territorio particolarmente vocato all’olivicoltura, specializzandosi nei secoli nella produzione di olio. Nel Medioevo la cura delle terre fu garantita dai monasteri, mentre dal tardo Medioevo l’olivicoltura venne regolamentata e organizzata, con una gestione condivisa dei frantoi (gumbi). Tra Seicento e Settecento la produzione raggiunse il suo apice, resistendo anche alle grandi gelate che colpirono il Ponente ligure. Dall’Ottocento iniziò un lento declino, fino all’abbandono di molti frantoi. Oggi la tradizione sopravvive grazie a pochi produttori che realizzano olio extravergine di oliva taggiasca di alta qualità.

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