
La via dei Gumbi
Benvenuti lungo la Via dei Gumbi, un itinerario che attraversa la Valle Steria tra storia, natura e tradizione olearia. Il percorso parte dalla località Molini, dove il Ponte Romano rappresenta una delle prime testimonianze storiche della valle e dove si concentrano diversi antichi frantoi, i cosiddetti gumbi, tra cui U Gumbu de Giacumottu, U Gumbu du Muina e U Gumbu di Bottaro.
Seguendo l’antica mulattiera si raggiunge il borgo di Riva, sviluppatosi dal Cinquecento con l’affermarsi della coltivazione dell’ulivo. Tra gli edifici principali si segnalano la chiesa della Trasfigurazione, l’oratorio di San Martino, la cappella di San Rocco e il pilone del marinaio.
Il percorso prosegue lungo il torrente Cervo, dove si incontrano altri gumbi, e conduce a Deglio Faraldi, con la chiesa di San Bernardo. Si continua quindi tra uliveti fino a Villa Faraldi, dominata dalla chiesa di San Lorenzo e legata alla figura dell’artista norvegese Fritz Røed.
In direzione Tovetto si incontrano gli oratori della Madonna superiore e inferiore, oltre a numerose caselle e testimonianze dell’antica vita agricola. Dopo la borgata di Tovetto e l’oratorio di San Sebastiano, il cammino raggiunge Tovo Faraldi, dove la chiesa di Sant’Antonio Abate conserva opere di rilievo.
Nonostante le difficoltà, la tradizione olearia è ancora viva grazie a produttori locali. Il percorso si conclude presso U Gumbu de Nuccio, antico frantoio destinato a diventare sede del Museo Diffuso La Via dei Gumbi.


